Domande e Risposte


Menu
DOMANDE & RISPOSTE01 / 03
Domande

Le domande
che ci fate.

Le risposte brevi alle domande frequenti dei lavoratori dello spettacolo: quelle che arrivano più spesso allo sportello. Cerca la tua: la risposta è qui sotto, e dove serve c’è l’approfondimento completo.

Non trovi la tua domanda? Scrivici: rispondiamo a tutti, e non serve dire chi sei.
DOMANDE & RISPOSTE02 / 03
Risposte brevi
12 domande

Quale CCNL mi viene applicato?

Dipende dalla natura giuridica di chi ti assume, non dal mestiere che fai. Un teatro o un’impresa di produzione di prosa applica di norma il CCNL Scritturati; una cooperativa o un’impresa sociale applica il CCNL Cooperative Culturali. Il nome del contratto deve essere scritto nel contratto individuale e comparire in busta paga. I testi ufficiali dei contratti collettivi sono nell’archivio del CNEL.

Leggi l’approfondimento

La maggiorazione del 40% per l’intermittente vale sempre?

No. Nel CCNL Scritturati è una regola fissa: 40% su ogni giornata lavorata, qualunque sia il datore. Nel CCNL Cooperative Culturali dipende dall’ente: 40% per Teatri Nazionali e TRIC, 20% per i Centri di Produzione, nessuna percentuale specifica se la cooperativa non rientra in quelle categorie.

Leggi l’approfondimento

Il contratto intermittente è legittimo se le date si sanno già?

Entrambi i contratti collettivi ammettono l’intermittente solo quando il datore non può prevedere nemmeno approssimativamente quantità e collocazione delle prestazioni. Se il calendario della tournée è noto con mesi di anticipo, quel presupposto viene meno e il contratto può essere contestato.

Leggi l’approfondimento

Il TFR è dovuto nei contratti dello spettacolo?

Il TFR matura come in qualsiasi rapporto di lavoro subordinato. Il problema è che nei contratti collettivi del settore la maggiorazione percentuale non sempre specifica se lo comprenda, e in busta paga quasi mai compare come voce separata. Chiedi sempre che sia esposto distintamente: se non lo vedi, non puoi verificarlo.

A Ferragosto mi spetta la paga doppia?

Dipende dal tipo di scrittura. Nel CCNL Scritturati l’indennità di festiviè è riservata a scritturati a tempo parziale, mensilizzati e intermittenti. Per lo scritturato continuativo, che è già in paga per tutti i giorni della scrittura, l’indennità aggiuntiva scatta solo per 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno e prima domenica di novembre: Ferragosto non è tra queste.

Quante giornate servono per passare da allievo attore ad attore?

Il CCNL fissa requisiti di giornate lavorate per il riconoscimento della qualifica professionale. Attenzione però: la qualifica dipende dall’inquadramento contrattuale, e il datore non può pretendere l’estratto conto contributivo come condizione per riconoscerla se già ricorrono i presupposti. I codici UniEmens distinguono attori di prosa e allievi attori.

La diaria spetta anche se vitto e alloggio sono pagati?

La diaria è una voce distinta dal rimborso spese e non è automaticamente esclusa quando la produzione paga vitto e alloggio: va verificata nel CCNL applicato e concordata prima di firmare. Non è limitata al solo caso in cui si esca dal comune della sede amministrativa.

Chi paga il viaggio in tournée?

Il CCNL Scritturati disciplina espressamente i diritti di viaggio. Nella pratica capita che il costo venga scaricato sul lavoratore, soprattutto nei contratti che applicano altri contratti collettivi. Chiedi che viaggio e tempi di trasferimento siano regolati per iscritto nel contratto, non lasciati agli accordi verbali.

Perché con tre contratti mi ritrovo a pagare tasse in dichiarazione?

Ogni produzione calcola l’aliquota IRPEF solo su quanto paga lei, quindi applica l’aliquota più bassa. Se lavori per più committenti nello stesso anno, la somma dei redditi finisce in uno scaglione più alto e la differenza la paghi tu in dichiarazione. La contromossa è chiedere l’aggancio fiscale già in fase di contrattazione.

Se insegno con partita IVA e lavoro sul palco, ho diritto alla NASpI?

Rischi di restare fuori da tutto. La NASpI non considera i contributi versati in Gestione Separata; la DIS-COLL è esclusa per i titolari di partita IVA; l’indennità di discontinuità richiede che il reddito provenga in prevalenza da attività coperte dal fondo dello spettacolo. Fai i conti sulla prevalenza prima di accettare docenze a partita IVA.

Posso totalizzare i contributi tra fondo spettacolo e Gestione Separata?

Sì, la totalizzazione dei contributi versati a gestioni diverse è gratuita e serve proprio a evitare che una carriera frammentata produca una pensione frammentata. Chi alterna palco e docenza accumula contributi con aliquote molto diverse: informarsi presto evita di scoprirlo troppo tardi.

Come faccio a sapere quanto spende un teatro pubblico per chi ci lavora?

I teatri che ricevono fondi pubblici devono pubblicare i dati in Amministrazione Trasparente ai sensi del D.Lgs. 33/2013, artt. 16 e 17: dotazione organico e personale non a tempo indeterminato. Confrontando le due voci si vede quanto va al personale stabile e quanto a scritturati e stagionali.

Nessuna domanda corrisponde alla ricerca. Prova con una parola più generica, oppure scrivici: rispondiamo a tutti.
DOMANDE & RISPOSTE03 / 03
Come lavoriamo

Rispondiamo con
l’articolo alla mano.

Sportello Spettacolo è un gruppo di lavoratori dello spettacolo: attori, tecnici, macchinisti, musicisti, danzatori. Non siamo consulenti esterni al settore, siamo dentro il settore.

Ogni risposta che diamo si appoggia a un testo verificabile: un articolo di contratto collettivo, una norma, un messaggio INPS, un bilancio pubblicato in Amministrazione Trasparente. Se una cosa non la sappiamo, lo diciamo.

Le segnalazioni le raccogliamo in forma anonima, e non è una scelta di comodo: in questo settore chi alza la testa teme di non essere più richiamato a lavorare. Il silenzio è paura, non indifferenza.
Scrivici in forma anonima
Contenuto informativo a scopo divulgativo. Non sostituisce un parere legale individuale: per la tua situazione specifica rivolgiti a noi o a un professionista.