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Il collocamento dello spettacolo
non esiste più.
Se stai cercando l’ufficio del collocamento dello spettacolo o le liste in cui iscriverti, la risposta breve è che non ci sono più. L’elenco speciale è stato abolito nel 2008 e da allora vale la normativa generale, come per qualsiasi altro lavoratore.
Due date
da ricordare.
Il documento che
conta davvero.
Al posto delle liste c’è il certificato di agibilità INPS. È il documento con cui chi organizza lo spettacolo comunica che sta impiegando lavoratori dello spettacolo, anche per una sola serata.
- Lo chiede chi ti assume — l’obbligo è del committente o del datore di lavoro, mai tuo
- Serve sempre — anche per una singola data, anche per un solo lavoratore
- Va richiesto prima — entro cinque giorni dalla stipula del contratto e comunque prima della prestazione
- È sanzionabile — chi fa lavorare senza agibilità rischia una sanzione per ogni giornata e per ogni lavoratore
Dove
verificare.
- INPS — Richiesta di agibilità — la scheda ufficiale del servizio, con procedura e requisiti
- Ministero del Lavoro — normativa su collocamento e comunicazioni obbligatorie
- Il tuo Centro per l’impiego territoriale, per la disciplina generale che oggi vale anche per lo spettacolo
Quattro
verifiche.
- Chiedi se l’agibilità è stata richiesta — hai diritto di saperlo, e la domanda da sola cambia il comportamento di chi ti assume
- Controlla l’estratto contributivo INPS — verifica che le giornate versate corrispondano a quelle che hai lavorato
- Conserva tutto — contratti, chiamate, locandine, mail: sono la prova delle giornate se un domani mancano
- Non accettare il «ti mettiamo in nero solo stavolta» — le giornate non versate oggi sono pensione che non avrai domani
Ti hanno detto
altro?
Se qualcuno ti ha chiesto di iscriverti a liste che non esistono, di procurarti da solo l’agibilità o di rinunciare a giornate contributive, raccontacelo: scrivici in forma anonima. La consulenza è gratuita e non chiediamo chi sei.
Collocamento e contratto: due cose diverse
Il collocamento riguarda il modo in cui il rapporto di lavoro viene comunicato e registrato. Quanto ti spetta — minimi, diarie, giornate riconosciute — lo stabilisce invece il contratto collettivo: se non sai quale ti riguarda, parti da i CCNL dello spettacolo dal vivo.