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Il sistema
Franceschini ha lasciato fuori chi lavora.
La riforma del 2014 ha cambiato il modo di finanziare il teatro. Non per funzionamento artistico, ma per numeri. E chi riempie quei numeri non compare da nessuna parte.
Per essere Teatro Nazionale
Un ente teatrale pubblico prende il contributo statale solo se centra tre target minimi.
Il numero decide il cartellone, non il progetto artistico. Chi riempie i numeri — voi — non compare in nessun requisito.
La riga che nessuno ha letto
Nel decreto c’è una frase, art. 9 lett. e): «Almeno il 50% del personale amministrativo e tecnico risulti assunto con contratto a tempo indeterminato».
È lo strumento più forte mai scritto a favore di chi lavora nel teatro pubblico. Dodici anni. Non abbiamo trovato nessuno che l’abbia mai richiesta.
Il decreto conta
le giornate. Voi contate le persone.
Se vuoi sapere cosa dice sul tuo teatro, quei dati gli enti li hanno già mandati al Ministero per prendere il contributo.
Decreti e assegnazioni dei contributi sono pubblicati dallaDirezione generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
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